Arch. PAOLO ZELCO - nato a Trieste il 2.8.1950, laureato a Firenze nel 1976, inizia a collaborare con lo studio Bartoli e successivamente con lo studio Celli e Tognon, per poi aprire un proprio studio di architettura nel 1978.
Arch. LUCIANO LAZZARI - nato a Trieste il 12.12.1950, laureato a Londra nel 1977, dove risiede e lavora fino al 1979 nello studio Architetti Saillard Fuller. Si iscrive al Royal Institute of British Architects. Nel 1979 si trasferisce a Trieste dove inizia la propria attività professionale collaborando prima con lo studio Celli e Tognon e poi aprendo un proprio studio nel 1980.
Cariche pubbliche
Paolo Zelco, iscritto all’Ordine degli Architetti della Provincia di Trieste al n° 249 dal 1977, è Vicepresidente dell’Ordine nel mandato ‘94-‘96.Lo studio associato Architetti Zelco Lazzari nasce nel 1981 con sede a Trieste, in Riva Grumula n.2. Di seguito si riporta una sintesi delle principali attività eseguite e delle maggiori opere di ristrutturazione.
Curriculum di sintesi
Lo studio Zelco Lazzari si è principalmente occupato di progettazione di edilizia residenziale, sia di nuova costruzione che di recupero e di ristrutturazioni, e di progetti di urbanistica e di riqualificazione urbana.
Dal 1980 in poi sviluppa numerosi incarichi di progettazione e di direzione lavori di importanti complessi di Edilizia Convenzionata come, per elencare quelli principali, Piani e Poggi S. Anna, Salita di Raute, via S. Cilino, via Moreri, via Apiari.
Alcuni di questi, ad esempio l’intervento di 170 alloggi in via Molino a Vento per conto dello IACP, sono stati affidati a seguito di gara di appalto.
Nello stesso periodo sono numerosi gli incarichi di progettazione di edilizia residenziale privata svolti soprattutto per imprese di costruzione locali e, sempre nel campo di edifici di civile abitazione, numerosi interventi di restauro. Tra i più importanti si citano: la ristrutturazione filologica di quasi tutto l’isolato comprendente gli edifici adiacenti, vincolati dalla Soprintendenza ai Monumenti ed esempi del Neoclassico triestino, di Via Imbriani n°7 e n°9, Piazza Goldoni n°9, Piazza San Giovanni n°6 e via Gallina. I lavori si sono conclusi nel 1995. Il volume complessivo ristrutturato è di oltre mc 40.000 e l’importo stimato delle opere si aggirava intorno ai 15 miliardi di lire. Il restauro più recente, curato nei particolari, di via Beccherie, un edificio piccolo che però ha la particolarità di presentare tre facciate che sono state trattate con tonalità di colore leggermente diverso per accentuare il gioco di luce.

A partire dagli anni Ottanta, molti sono stati anche gli interventi di nuova edificazione: il palazzo di via Marconi e la sede degli uffici tecnici della Provincia di Trieste in via S. Anastasio/via Udine; un complesso residenziale di oltre 30 alloggi ed un centinaio di posti auto in via Capitolina per conto dell’impresa Riccesi.
Lo studio ha anche progettato e realizzato varie ville private, sia in ristrutturazione (vedi Gropada) che di nuova realizzazione: in Muggia, Cedassamare e Monte Radio.

Lo studio viene incaricato anche di vari incarichi pubblici: la ristrutturazione di parte del comprensorio dell’OPP per la Provincia di Trieste, gara di appalto-concorso vinto nel 1988 con il Consorzio Nord-Est, del quale faceva parte l’impresa di costruzione Cividin. All’interno del parco e facente parte del progetto è stato ristrutturato il padiglione T, edificio vincolato. L’edificio di circa 5000 mc era destinato prima della ristrutturazione ai malati di TBC dell’ex Ospedale Psichiatrico ed è stato trasformato in nuova scuola superiore per studi nautici nell’ambito dei finanziamenti europei della International Maritime Organisation. La scuola, attualmente in funzione, è una delle tre sedi europee della Organizzazione con più di un centinaio di studenti provenienti dalle varie nazioni europee e, oltre alla Scuola, l’edificio ospita anche numerose associazioni didattiche e culturali.
Il progetto e la direzione dei lavori per la ristrutturazione dell'ex Hotel Regina, edificio del 1905 vincolato dalla Soprintendenza opera del celebre architetto Max Fagiani, adibito alla futura sede dell'Istituto di Lingue Moderne per Traduttori ed Interpreti per conto dell'Università degli Studi di Trieste. I lavori sono stati completati nel 1996 e sono stati seguiti da un secondo lotto su via Galatti per un valore complessivo di circa 15 miliardi di lire.
Il progetto, in collaborazione con l’arch. Gerbini e l’ing. Crino’, per il ricupero dell’area Stock a Roiano che prevede un centro commerciale di 4500 mq, una trentina di appartamenti, 1500 mq di spazi direzionali ed un parcheggio di circa 550 posti auto.
Soprattutto nell’ambito delle ristrutturazioni, ma anche di interventi di nuova costruzione, lo studio si è occupato di numerosi progetti di strutture sanitarie o assistenziali. I più importanti sono: la ristrutturazione dell’ala nuova dell’Istituto Rittmeyer, adibita ad uffici, ed il corpo vecchio con oltre 60 degenti. La realizzazione del nuovo corpo di ampliamento del Sanatorio Triestino di circa 12.000 mc, comprendente sale operatorie, palestra, ambulatori, 48 posti letto, servizi e parcheggio. Successivamente viene affrontato ed eseguito a lotti, la totale ristrutturazione a lotti dell’edificio storico. L’ospedale contiene 120 posti letto, numerosi ambulatori ed in questa ristrutturazione, attualmente ancora in corso, viene previsto anche la realizzazione di un nuovo reparto raggi e TAC nel recupero del piano interrato. Il costo totale della ristrutturazione dell’ala centenaria è di oltre 6 milioni di euro.
Il progetto per la trasformazione dell’isolato che ospitava l’Istituto Fermi in Via Lazzaretto Vecchio a Trieste in condominio protetto di tipo sanitario privato, che prevede numerose residenze (67 unità speciali), ambulatori medici, un centro di fisio-terapia e gli uffici direzionali della società committente. Il centro, una volta completato, si svilupperà su circa 6000 mq di superficie complessiva ed il costo previsto è di oltre 8 milioni di euro.
L’arch. Zelco è progettista e coordinatore per la sicurezza.
Il progetto di ristrutturazione, assegnato attraverso gara per curriculum, di un cascinale agricolo nel comprensorio di Villa Russiz a Capriva del Friuli da adibirsi a Casa Famiglia con annessi spazi comuni. I lavori relativi al primo lotto sono da poco conclusi, mentre sono in fase di assegnazione di appalto i lavori di finitura del secondo stralcio.

Tra gli incarichi più recenti si vogliono invece citare tre insediamenti residenziali: edificio in via Giustinelli con 22 appartamenti, spa e parcheggio multipiano (in fase di progettazione); residence in via del Sabotino ad Opicina (TS) con 16 appartamenti e piscina all’aperto (fase di progettazione conclusa); stabile in via dei Pagliericci vicino all’ex Ospedale Psichiatrico con 17 appartamenti, box ed autorimessa (costruito).
INCARICHI URBANISTICI
In campo urbanistico lo studio Zelco Lazzari ha realizzato numerosi progetti, tra i quali: il piano attuativo di iniziativa privata per la costruzione di edifici residenziali in via Plinio a Trieste; il piano di recupero di iniziativa privata in via Donota; piani attuativi di iniziativa privata in via del Pucino, via Apiari, via delle Querce, via Capitolina.
In collaborazione con l’arch. Gerbini è stato redatto il piano particolareggiato per la riconversione del comprensorio Stock a Trieste (circa 100.000 mc) e, nel 1996, il piano di recupero per la riqualificazione del comprensorio di S. Chiara nel centro di Gorizia, che prevedeva 60 alloggi popolari, un centro musicale, un ampio polo commerciale e oltre 300 parcheggi interrati.

RIQUALIFICAZIONE URBANA
Negli ultimi anni lo studio si sta aprendo ad una nuova specializzazione: la qualificazione urbana.
L’arch. Zelco aveva iniziato a dedicarsi a questo settore nel 1990 con l’incarico dato dal Comune di Trieste per la stesura del Piano del Parco Urbano di Trieste in collaborazione con gli Arch.tti G. Tamaro, L. Semerani e M. Drabeni.
Nello stesso periodo viene affidato allo studio Zelco Lazzari, assieme all’arch. Gerbini, il progetto definitivo per la risistemazione della piazza centrale di Roiano, che prevede la costruzione di un nuovo parcheggio sotterraneo di 2 piani per circa 400 posti auto, la ristrutturazione della caserma di Polizia per ospitare un asilo ed il ridisegno urbano per la sistemazione dell’intera area. Il committente è il Comune di Trieste ed il valore delle opere è stimato in circa 10 milioni di euro.
Nel 2002, in collaborazione con l’arch. Fabio Zlatich, arriva l’incarico dal Comune di Mogliano Veneto per il progetto definitivo ed esecutivo per l’arredo urbano del centro storico. Il valore delle opere è di circa 1.500.000 euro (I e II lotto) ed i lavori sono stati ultimati nel 2006.

Sono già conclusi anche i lavori della piazza Caliterna a Muggia (TS). L’incarico, per conto del Comune di Muggia (TS), comprendeva il progetto definitivo, esecutivo, la direzione dei lavori e la sicurezza per la piazza, comprensiva di arredi, che prevede anche il parcheggio in superficie per occasioni o eventi eccezionali, la costruzione di un piccolo padiglione che ospita gli uffici per le relazioni con il pubblico e quelli della Camera di Commercio, e la sistemazione di tutta l’area a mare unitamente al prolungamento del molo.
Recentemente lo studio Zelco Lazzari, in raggruppamento con l’arch. Zlatich ed altri consulenti, ha vinto due gare per la riqualificazione del centro storico di Gorizia (fase di progettazione conclusa) e la gara per la riqualificazione e nuova progettazione della Piazza Libertà e dintorni a Trieste (in corso di approvazione il progetto definitivo).
I progetti per il centro storico di Gorizia prevedono la pedonalizzazione e la riqualificazione delle vie Garibaldi, Mazzini e Monache, oggi pienamente utilizzate per il transito automobilistico (importo dei lavori circa 1.800.000,00 euro) e, successivamente, delle vie Rastello, Cocevia e parte di viale D’Annunzio (importo dei lavori circa 1 milione di euro)
Il progetto di piazza della Libertà a Trieste rientra nel programma innovativo in ambito urbano denominato “Riqualificazione Trieste Nord: azioni volte a favorire la connessione pedonale delle aree residenziali poste a monte della ferrovia e del porto vecchio e riqualificare la piazza Libertà” e deve risolvere numerose criticità che lo stato attuale presenta, ponendosi come obiettivi: l’organizzazione funzionale della viabilità, la razionale ricollocazione dei capolinea degli autobus, la valorizzazione del patrimonio architettonico dei palazzi che configurano la piazza, la definizione delle opere di pavimentazione e arredo di essa, lo studio dell’illuminazione e del verde. Importo presunto dei lavori quasi 3 milioni di euro.
Infine, in relazione alla partecipazione dello studio Zelco Lazzari a concorsi d’idee, sono stati premiati i progetti per la riqualificazione di Piazza Goldoni a Trieste, redatto unitamente agli arch.tti Zlatich, Lutman e Celli, e quello per la nuova sistemazione del giardino di Servola a Trieste, redatto assieme agli arch.tti Tamaro e Dapretto. Assieme agli architetti Zallocco e Vinditti di Roma, il progetto di concorso per il recupero e trasformazione della Pescheria dio Trieste è giunto secondo, guadagnando il miglior punteggio per la soluzione architettonica.
